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LABORATORIO TUNISINO DI CREAZIONE

Attualità
Sabato Dicembre 15, 2018

28
Nov 2013
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“Così si può riassumere il Congresso di Basilea in una parola – che starò attento a pronunciare in pubblico: a Basilea è stato fondato lo Stato ebraico. Se oggi lo dicessi a voce alta, mi risponderebbero con una risata generale. Però, forse tra cinque anni, o comunque entro cinquanta, tutti lo vedranno”.

Theodor Herzl, 3 settembre 1897     

Il Primo Congresso Sionista, celebrato nel Casinò Municipale di Basilea (Svizzera) dal venerdì 29 alla domenica 31 agosto del 1897, è stato un evento storico. I 204 partecipanti, tra cui 162 delegati con diritto di voto (le donne presenti non godevano di questo diritto), portarono a termine l’atto della fondazione del movimento che, 50 anni più tardi, sfocerà nella proclamazione dello Stato di Israele. Quest’atto, che ipoteticamente poneva fine alla sofferenza degli ebrei in Europa – su cui antisemiti e sionisti erano d’accordo a considerare come un popolo – apre un nuovo capitolo nella Storia e segna l’inizio ufficiale della sofferenza di un altro popolo – quello palestinese – che vede negati i propri diritti naturali da 66 anni.

Gli atti del congresso, titolati “Protocollo ufficiale”, vennero pubblicati a Vienna nel 1898 e ristampati a Praga nel 1911.

Per quanto incredibile possa sembrare, si è dovuto aspettare 116 anni affinché questo documento storico fosse accessibile al pubblico francofono. Finora era disponibile solo in tedesco e in una traduzione in ebraico apparsa nel 1947.

Cosa avevano in mente questi uomini? Il miglior modo di saperlo è quello di leggere i loro discorsi annotati in questo protocollo autentico, che rivelano molto più di tutti i falsi protocolli. Questo è, per esempio, quanto dichiarava lo scrittore austriaco Nathan Birnbaum, uno dei pionieri del congresso e il primo a utilizzare la parola “sionismo”:

“(…) non vogliamo essere missionari di cultura e civiltà da nessuna parte, nè a Est nè a Ovest. Possiamo solamente mostrarci doppiamente contenti perché la scelta della Palestina ci offre una nuova opportunità per apportare il nostro contributo all’umanità e, ancora una volta, un contributo considerevole. Un popolo ebraico con il proprio Stato stabilito in Palestina, di fatto non si limiterà a conciliare in seno a sé gli elementi socio-etici e quelli politico-estetici dell’europeismo; bensì, potrà interpretare quel ruolo cercato da tanto tempo di mediatore tra Oriente e Occidente nel quadro internazionale. E se esiste un popolo capace di farlo, questo è il popolo ebreo, che unisce alle proprie qualità ereditarie di popolo orientale la sua educazione europea. E se esiste una base geografica appropriata per questo scopo, questa certamente è la Palestina, vicina all’Europa, situata vicina al Canale di Suez e stazione obbligata della ferrovia verso l’India.

(…) Se i sionisti si proponessero di stabilire il focolare ebraico sulla Luna, o semplicemente al Polo Nord, sarebbe impossibile. O, per non spingersi oltre, se scegliessero la Cina, o volessero come capitale Berlino, Parigi, Londra o Roma, staremmo qui di fronte a una impossibilità storica, poiché è da escludere completamente che una giovane civiltà ancora debole riesca a espellere una civiltà antica e tuttora forte dalle proprie città più popolose. Al contrario, è altamente possibile che in un paese poco popolato, que alberga una cultura antica ma in declino, se ne possa insediare un’altra, giovane e piena di futuro, pertanto più forte” (Primo Congresso Sionista, Protocollo ufficiale, p. 92).

Traduzione di Francesco Giannatiempo

 

Primo Congresso Sionista

 

Basilea, 29-31 agosto 1897

 

Protocollo ufficiale

 

Tradotto dal tedesco (Europa Centrale) da Michèle Mialane

 

Edizione e note di Fausto Giudice
Edizioni workshop19, Tunisi, Ottobre 2013

 

ISBN 978-9938-862-08-9
212 p., 15x23
16 €, 12 DT

 

Distribuzione Tunisia: AFRIQUE CULTURE 71 205 521/523/524
Distribuzione Spagna:
Traficantes de sueños

 

Diffusione Francia/Belgio/Svizzera: L’OISEAU INDIGO www.loiseauindigo.fr

 

Distribuzione Francia/Belgio: POLLEN-LITTÉRAL www.pollen-diffusion.com

 

Distribuzion Svizzera: SERVIDIS www.servidis.ch  

 

Resto del mondo: contattare l’editore


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